Contenuti: OPERA

Roberto Guidi

Narrativa

Jimmy


Jimmy sorrideva. Sorrideva sempre, lui. Nonostante non si potesse muovere, Jimmy sorrideva. Era nato immobilizzato, e così sarebbe morto, era conscio di questo Jimmy, anche se non sapeva quando, forse presto, forse tardi, ma lui ci sorrideva su, non sapeva reagire in altro modo.
Era diverso dalle persone che incontrava, o meglio loro incontravano lui, perché lui non poteva muoversi. Vedeva spesso molte persone, tutti i giorni, a volte anche di notte, e le osservava; la maggior parte delle persone erano serie, alcune preoccupate, alcune felici, ma raramente. Lui almeno sorrideva sempre, pensava, e questo era un vantaggio. Molte persone gli erano amiche e lo ammiravano. Jimmy non sapeva perché, ma dentro di se pensava che forse lo ammiravano per il suo coraggio, il coraggio di sorridere sempre e a tutti, nonostante non potesse muoversi, mai. Anche ai bambini di solito piaceva, lo salutavano sempre, e alcuni si fermavano a guardarlo meravigliati ed estasiati come solo i bambini sanno fare quando vedono qualcosa di bello e fuori dal comune ai loro occhi. Però c’erano anche persone che lo detestavano. Lo vedeva da come lo guardavano e da come si comportavano; lui non sapeva perché lo detestassero, e ne era dispiaciuto, ma non trovava di meglio che sorridere, per superare l’imbarazzo. Comunque la gran parte delle persone erano totalmente indifferenti e non facevano neanche caso a lui. Jimmy pensava che fosse perché erano troppo occupate, indaffarate, impegnate, prese nei loro pensieri per curarsi di lui …in fondo ce n’erano tanti come lui… ma Jimmy ci sorrideva.
Un giorno di buon mattino, Jimmy salutò il sole come sempre con un sorriso, come gli era consueto, però dentro di sé non era felice. Era sporco, e nessuno era venuto a pulirlo; lui era triste, avrebbe voluto riuscire a pulirsi da solo, ma non poteva muoversi. Dov’erano le persone che gli volevano bene, dov’erano i bambini che lo salutavano, non veniva nessuno, avrebbe voluto chiamare, farsi sentire, richiamare l’attenzione di qualcuno in qualche modo ma non poteva, era immobilizzato.
Ad un tratto arrivarono due persone, un uomo e una donna. Non le aveva mai viste prima ma la speranza tornò ad accendersi in lui; forse loro avrebbero potuto aiutarlo. La donna si girò e lo vide. Jimmy si sforzò di fare il sorriso migliore che gli fosse mai venuto, per quanto poteva. La donna tirò per la giacca l’uomo, richiamando la sua attenzione. Forse c’era riuscito, forse l’avrebbero aiutato, forse addirittura l’avrebbero pulito loro… La donna disse qualcosa:
- Bennie, hai visto?
- Cosa Rosie?
- Guarda che buffo quel cartellone, qualcuno ha disegnato i baffi all’Omino Michelin, e pure il pizzo e le corna, sembra un misto fra D’Artagnan e un vichingo!
- Già, forte, chissà come gli è venuto in mente, povero Omino Michelin, ci sarà rimasto parecchio male!
E i due si allontanarono a piedi, ridendo e scherzando fra loro.


F I N E


Premio letterario Versilia Giovani 2009