Contenuti: OPERA

Chiara Cerri

Narrativa

New Status

“Noi siamo qui, sotto i lampioni di paillettes
dentro i nostri vestiti costosi
che tentiamo di darci un’identità diversa
da quella che ci è stata data.
Siamo qui, sotto le luci che si colorano a festa
sotto i lustrini e le parole vuote che ci scambiamo.
Siamo dentro una coppa di vino con le bollicine.
Ecco, noi siamo proprio quelle bollicine.
Che esistono
per un tempo breve e inconsapevole.
Pronte a sparire, trasparenti.
Siamo qui, eppure nello stesso tempo
in un posto sconosciuto..”



5 maggio. Martedì mattina, ore dieci.
Mi metto alla scrivania con accanto una tazza strapiena di caffè americano, la seconda della mattinata.
Accendo il computer.
Controllo la posta elettronica, niente di interessante, cancello qualche spam accumulata nei giorni prima e un paio di mail inutili di pubblicità.
Apro il documento word intitolato: “Il nuovo cinema tedesco: analisi delle figure femminili”, la data dell’ultima modifica risale al 27 aprile, ovvero, sono sette giorni che non batto dito sulla tastiera.
L’ultima riga scritta dice “…prendendo in considerazione soprattutto l’opera di Fassbinder vediamo come, contraddizioni, passioni e pulsioni femminili emergono nel campo di analisi di una società fortemente caratterizzata ”.
Punto il mouse sulla barra di scorrimento a destra, segna 44 pagine scritte, il che vuol dire che se voglio laurearmi a luglio devo muovermi.
Apro il mio account di Facebook, Messenger e Badoo, tengo tutte le icone allineate sul desktop. Come dire: vado a fare un giro per il centro, però sto con le chiappe appoggiate alla sedia.
Nella chat di facebook ci sono 24 persone online, tra i messaggi di condivisione Alessandro dice: “Ho il cervello in pappa, quando esco da quella porta”, Marta:” Cellularino nuovo sì sì sì!” , Elena: “E’ stata rapita dagli alieni”.
L’ultima frase mi incuriosisce così entro nel profilo di questa Elena, vado a vedere le sue info: Italy, 4 novembre, 1982 sposata con Mauro Ammogli. Non so chi sia e non riesco a capire come mai faccia parte dei miei amici.
Faccio per rimuoverla, quando ad un tratto mi spunta la faccia di Luca appiccicata ad un riquadro in basso a destra.
Mi dice buongiorno bellissima.
Gli chiedo come và.
Comincia a scrivermi messaggi di sei-sette righe, mi domanda se ho dei rimedi per l’insonnia, perché lui in questo periodo proprio non riesce a dormire. Gli rispondo che non so come aiutarlo, perché non ho mai sofferto di insonnia, allora lui mi dice che dev’essere colpa del suo karma. Ma si, forse i suoi sbalzi d’umore entrano in contraddizione con lo yin e lo yang che è dentro di lui, di questi tempi poi in cui le fasi lunari sono così incerte…
Non ho idea di cosa cavolo parli, sono tentata di rimuovere anche lui dagli amici, poi mi scuso e gli dico che ho problemi con internet, che sai, potrei sconnettermi da un momento all’altro.
Aspetto venti secondi e mi metto offline.
Vado a vedere le mie richieste, ci sono 14 inviti a eventi , 7 inviti per gruppi, 5 suggerimenti sulla pagina, una richiesta per “Che tipo sei alla guida” e un’altra richiesta per “Dai un’ abbraccio!”.
Do un’occhiata, tra “Facebook party il primo evento in spiaggia dell’estate”, “Fans di Matthew dj uniamoci”, “Sempre e solo Togo” , non c’è niente che mi interessa e decido di ignorare tutto.
Bevo una sorsata del mio trasbordante caffè americano.
Noto che su Messenger ci sono online Francesca, Luca, Serena e Tommy.
Tra i new status, Luca: ”Weekend a Londra…chi viene?”, Francesca: “Ho smesso di aspettare”, Tommy: “ieri sera seratona, Andrè chiamami che ti devo parlare”, Serena: “Ho tolto il dente, mi fa un male cane!”.
Sono tentata di chiedere a Francesca chi ha smesso di aspettare e come mai, ma avverto un certo senso di colpa visto che sono le dieci e venti e non ho ancora iniziato a scrivere nulla sulla mia tesi.
Squilla il cellulare, è Paola, vorrà sicuramente sapere di ieri sera. Sono quasi sollevata.
Rispondo. E’ lei.
Mi chiede di ieri sera, appunto. Vuole sapere com’è andata con Marco se ci siamo riappacificati o meno, le rispondo che non è andata come pensavamo, abbiamo parlato poco e non siamo riusciti ad arrivare alla conclusione di nulla.
Le domando se vuole sapere cos’è successo veramente.
Mi risponde di si.
Le dico che siamo finiti a fare l’amore dopo un quarto d’ora, la verità è che non siamo più capaci di chiarirci e confrontarci. Lei mi dice che fare sesso è un buon segno, il sesso è la colonna portante del rapporto. Io annuisco, mai poi penso che non è un buon segno proprio per un cazzo. Il sesso annebbia il cervello.
Io e Marco stiamo insieme da tre anni, ma da qualche mese ci vediamo ogni due settimane visto che è stato mandato a fare uno stage in un’ azienda a 300 km di distanza, non ho mai capito perché gli stagisti li prendono da così lontano. Il punto è che oramai quando ci vediamo o facciamo sesso o litighiamo. Lui dice che non c’è più comunicabilità tra di noi, io penso che sia una gran casino.
Saluto Paola, devo rimettermi a lavoro e non ho voglia di sentire i suoi discorsi finto – amichevoli, tanto lo so che non vede l’ora che mi lasci con Marco per scoparselo.
Riapro facebook e vado a vedere il profilo di Marco che è ancora in relazione complicata con Giulia, che sarei io. E’ così da un mese.
Sulla sua bacheca c’è una certa Federica che gli ha scritto: “Bellezza, come vanno le cose? Tutto ok? Quando ci vediamo?”. Troia penso.
Marco si è iscritto al gruppo “Quelli che amano le parigine” e “Spaghetti con le arselle”.
Mi arriva una mail. La controllo, è una catena di Sant’ Antonio, me la manda una tizia del mare che non vedo da un’ anno, una certa Barbarina, non ricordo neanche com’è fatta di faccia. La mail è di tipo spietatamente femminista, l’oggetto è “Uomini da usare, si ma come zerbino! “, all’interno ci sono immagini di figaccioni nudi e palestrati, i quali con indosso solo un grembiulino sono circondati da una folla di donne che se la ridono a quattro ganasce.
E pensare che questa Barbarina al mare sembrava tanto una santarellina.
Inoltro la mail alle mie amiche più allupate e chiudo la posta.
Manca un quarto alle undici, riapro la cartella word, sono ancora fissa sul punto di prima...Mi viene un lampo di genio: non sono stata ancora su Badoo!
C’è un messaggio di un certo Jonny13 che mi chiede se ho voglia di parlare un po’ con lui. Parlare di che? Per un attimo ci penso su, magari è un tipo figo.
Cancello.
In un’ altro messaggio FrancytheBest mi chiede se io non sono quella che ha conosciuto alla festa l’altra sera, quella con le scarpe rosse e i fuseaux neri, in quella pelle così luccicante.
Si, sono io.
Mi chiede dove ho comprato quei fuseaux.
Le dico, belli vero? Non ricordo dove li ho presi. Forse a Camden, ma non sono sicura.
Lei mi scrive wow con tre puntini esclamativi.
A questo punto non so più che rispondere, la metto comunque tra i miei contatti per qualche info su altre feste.
Francy potrebbe stare per Francesca, penso.
I fuseaux comunque li ho presi al mercato.
Su Facebook mi arriva una richiesta di amicizia, è di Claudia la mia ex compagna delle medie. Accetto, solo per vedere com’è diventata e cosa fa.
Noto che Claudia è laureata presso la facoltà di Psicologia a Firenze, sta facendo un dottorato in non so cosa di terapeutico, è fan di Lasagne e di Tacchi a spilllo.
Mi manda subito un messaggio privato.
E’ tanto contenta di avermi ritrovata, alle medie ero tra quelle che le stavano più simpatiche. Mi dice che insieme agli altri stanno organizzando una cena di classe, per ritrovarci tutti insieme e ricordare i bei tempi. Alla fine del messaggio mi saluta con un’emoticon che mi strizza l’occhio.
Ma quali bei tempi? Alle medie neanche mi parlava Claudia, si e no una volta mi avrà detto “Ciao”.
Ma ormai ci sono e vado nella sua sezione foto, mi cade l’occhio sulla cartella intitolata: MyLove*MyLife*MyFriend .
La apro e scorro le foto.. C’è lei abbronzatissima in costume da bagno, lei avvinghiata al fidanzato anche lui abbronzatissimo , lei in mezzo a mami e papi, lei con le sue abbronzatissime amiche, lei a passeggio col cagnolino, lei che fa shopping ridendo.
Noto che Claudia è un po’ ingrassata dai tempi delle medie.
Sotto ogni foto, ci sono scritte tipo: “I miei amori, cosa farei senza di loro.” Oppure, “Non è mai troppo tardi per trovare l’anima gemella”, “Il vero amore esiste”. Decido di chiudere la cartella.
Mi arrivano altre tre richieste di amicizia, sono di Giovanni, Alessia, Alessandro. Ex compagni delle medie anche loro. Le accetto.
Sono tutti laureati e mi viene voglia di cestinare il mio documento word da 44 pagine in stand-by da una settimana.
Alessandro ora è fan di Battiato.
Giovanni parteciperà alla maratona di Lost.
Alessia mi scrive subito in bacheca: “Uee, quanto tempo, come stai?”, anche Gianni mi scrive: “Giulietta!! Che bello ritrovarci!!”.
Mi vengono in mente tutte le volte in cui, finite le medie, con alcuni di loro ci siamo incrociati, magari visti e abbiamo abbassato la testa entrambi.
Ho un conato di vomito, mi rode lo stomaco per tutta questa ipocrisia. Decido di cancellarmi da facebook.
Cerco l’icona con scritto cancella, alla fine dopo aver ispezionato il sito in lungo e in largo vado su impostazioni e in basso leggo: disattiva account. E’ quello che fa per me!
Un po’ mi dispiace però, chiudo gli occhi, poi penso ‘fanculo Claudia, ‘fanculo Alessia, ‘fanculo Gianni, e … ‘fanculo pure a Marco!
Clicco. Niente da fare, mi si apre un’altra finestra, mi chiede se sono sicura di volermi disattivare, mi dice che i 454 miei amici non potranno più mettersi in contatto con me, che Massimo, Chiara, Galaxia, e Nicola sentiranno la mia mancanza.
Punta sui sensi di colpa il bastardo!
Amen penso.
Mi chiede il perché ho deciso di cancellarmi (obbligatorio rispondere), ci sono 8 possibili risposte.. Rispondo e allora il furbone mi chiede di spiegarmi meglio.
Cazzo.
Mi arriva un sms, dice: “Ieri sera sono stato bene, non posso stare senza di te”.
E’ Marco.
Corro subito a vedere il suo profilo.
In bacheca leggo la scritta: Marco ha cambiato la situazione sentimentale, ora Marco è impegnato con Giulia.
Evvai! Tutto risolto.
Ci ripenso, non mi cancello più.
Su msn metto un new status: Facebook I love you!


Premio letterario Versilia Giovani 2009