Contenuti: OPERA
poesia
Dal Cantuccio
Sono in te, mi conosci
ed io conosco solo te.
Mi vergogno degli altri,
non riesco ad essere, semplicemente.
Non conosco male, solo me.
Gridi tu, là fuori, a cagion mia;
non ammetto crudeltà, non ho niente,
tu lo sai eppur mi incolpi, anima pia.
Talvolta ti osservo dal mio cantuccio:
ti vedo far balzi, per andar lassù;
neanche scender puoi tu, e rimaner
povero fanciullo; e superbo ragioni.
“Non servirà!”, ti vorrei solo dire.
Ma tu alzi le spalle, non vuoi capire
Premio Letterario 2008