Contenuti: OPERA
poesia
Onde di destini
Onde di destini travolgono il nostro niente,
pendii di speranze rincorrono il nostro temporeggiare.
Languidi canti di Sirena ci attirano,
inconsci della loro provenienza
ci imbattiamo in labirintiche illusioni inconcludenti.
Maree di desideri straccati dal mare raggiungono i nostri piedi
alimentando la nostalgia del non vissuto.
Il pane mancato dei nostri giorni
farà sentire la sua mancanza alla (al momento della) nostra morte,
così come l’assenza di vita che a lei ci condurrà.
Voci di velluto carezzeranno i nostri sensi ricordandoci la vita,
potrà essere tardi o meno,
è solo questione di fortuna.
Quante vite sprecate!
Quante emozioni lasciate nel probabile!
Voce del divenire assedia le nostre menti scontrandosi con la nostra monotonia,
pensieri laconici scavalcano la nostra inerme volontà
dandoci una fuggente visione del “potrebbe essere”.
Lampi di luce accecano le nostre oscurità
dando fiamma al gelido,
alimentando la nostra rincorsa verso un balzo nell’indescrivibile,
tale solo per mancanza di precedenti.
Vincolanti apprensioni ci legano alla sedia
lasciandoci solo osservare il verde prato che ci scorre davanti.
Siamo perdenti per scelta inconsapevole,
ci lasciamo sfiorire per silenzio-assenso.
Siamo fiori sbocciati ed appassiti sotto una campana di vetro,
il sole ci acceca
ed i riflessi della vita ci confondono le idee,
entrati distorti attraverso il nostro vetro protettivo.
Premio Letterario 2008